| Musicisti, cantanti, compositori, gruppi, interviste Tetes de bois Andrea Satta: voce - Angelo Pelini: pianoforte, fisarmonica, tastiere - Carlo Amato: contrabbasso, basso, computer e campionamenti - Gianni Di Renzo: batteria, percussioni - Luca De Carlo: tromba - Maurizio Pizzardi: chitarre - Fabio Lauteri: comunicazione Raniero Terribili: fonico - Anna Maria Piccoli: architetture umane Pace e male Mai come mai vino rosso non suona la tromba. Sintonizza la vecchia Autovox e dalle due casse mal avvitate sulla portiera anteriore delle tua ritmo, comincia a partire la musica dei Tetes de bois. No non vi lasciate confondere “Pace e male” non è del 2004, nell'immaginario siamo nel 1982 e la “Ritmo” ha già qualche anno. Questa è musica scritta da qualche amico di Wharol, suonata con il proprio stile da i più disparati musicisti, più che un’aria di sinistra ha l’odore movimentalista. Un sestetto con pianoforte, fisarmonica, contrabbasso, percussioni, tromba, chitarra e, perdonateci, voce altrimenti come udiamo Brassens e Baudelaire? Se ci tenete alle medaglie tenete presente che con “Ferrè” si sono aggiudicati il premio Tenco.
Intonano da dare che tanto mi fa male, suo figlio si scusa perché non mi sento con te facendo serenate e senza nome che hai deciso di partire vanno lontano da più non si può sul passo verginale di cui eri geloso a chiudere un bacio e volerne altri cento. La vigna sotto le mie dita il tuo sguardo mentre ti succhi un dito arriverò tra un’ora canzone d’amore una senza un’ala non posso più volare e se la strappi il cuore ti si straccia e poi vada come vada buon giorno Arturo un filo rosso che ci unisce ma ti costa ho pianto troppo e mani. Non ricordo cazzo tutta colpa della disinformazione distratto dimmi una cosa ci vedi a Verona lo sogno profilo aiutante dell’anima infantile e impossibile. Un suono vero da trasformare in aurora. Che bel francese mandano queste casse, con il ritmo trascinante di un sax luminoso che accompagna non sono allegra perché sono cretina il suono allegro perché non mi rendo conto, musica da elite, da Calvados e Upman con il “Che” che osserva, con Hemingway che si alza e si va ad ubriacare e con Francesco Guccini che applaude. Pace e Male ha vinto il premio Lunezia Elite 2005 per il suo valore letterario e musicale. |
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