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Foggia: Maurizio De Giovanni ospite della libreria StileLibero 27/06/2012
Il botto finale di un mese da pazzi. La rassegna INDIPENDENT MONTH, nata per celebrare il primo compleanno della Libreria StileLibero, chiude ospitando MAURIZIO DE GIOVANNI. Lo scrittore napoletano, per la prima volta a Foggia, presenterà la sua ultima fatica, IL METODO DEL COCCODRILLO, edito da Mondadori. Sarà da noi, in Liibreria MERCOLEDì 27 GIUGNO 2012 nel tardo pomeriggio.
MAURIZIO DE GIOVANNI. De Giovanni è uno dei punti apicali della letteratura poliziesca nostrana. A lui si deve la creazione del commissario Ricciardi, protagonista di quattro romanzi (come quattro le stagioni) ambientati nella Napoli, cupa, cupissima, degli anni Trenta. La serie è pubblicata con successo dalla Suhrkamp in Germania e da Payot & Rivages in Francia, in Spagna da Lumen nel settembre 2011. Il quarto episodio, l'Autunno, intitolato Il giorno dei morti (Fandango Libri, 2010) ha vinto il premio Corpi Freddi Award 2010 per il miglior romanzo, e Maurizio de Giovanni ha vinto come miglior autore italiano. Nel 2010 il libro è stato finalista del Premio Scerbanenco, e nel 2011 ha vinto il Premio Camaiore di Letteratura Gialla e il Premio Giuseppe Imbucci (Osservatorio Internazionale sul Gioco) che si è svolto presso l'Università degli Studi di Salerno il 24-25 novembre.
SCAMARCIO. Nel mese di marzo 2012, l'attore Riccardo Scamarcio ha acquistato con la compagna Valeria Golino i diritti del romanzo «Per mano mia» per farne una fiction televisiva con la sua società di produzione.
SINOSSI 'IL METODO DEL COCCODRILLO. Napoli, così, non l'avevamo vista mai. Una città borghese, inospitale e caotica, cupa e distratta, dove ognuno sembra preso dai propri affari e pronto a defilarsi. È esattamente questo che permette a un killer freddo e metodico di agire indisturbato, di mischiarsi alla folla come fosse invisibile. "Il Coccodrillo" lo chiamano i giornali: perché, come il coccodrillo quando divora i propri figli, piange. E del resto, come il coccodrillo, è una perfetta macchina di morte: si apposta, osserva, aspetta. E quando la preda è a tiro, colpisce. Tre giovani, di età e provenienza sociale diverse, vengono trovati morti in tre differenti quartieri, freddati dal colpo di un'unica pistola. L'ispettore Giuseppe Lojacono è l'unico che non si ferma alle apparenze, sorretto dal suo fiuto e dalla sua stessa storia triste. È appena stato trasferito a Napoli dalla Sicilia. Un collaboratore di giustizia lo ha accusato di passare informazioni alla mafia e lui, stimato segugio della squadra mobile di Agrigento, ha perso tutto, a cominciare dall'affetto della moglie e della figlia. È il giovane sostituto procuratore incaricato delle indagini, la bella e scontrosa Laura Piras, a decidere di dargli un'occasione, colpita dal suo spirito di osservazione. E così Lojacono, a dispetto di gerarchie e punizioni, l'aiuterà a trovare il collegamento, apparentemente inesistente, tra i delitti. A scorgere il filo rosso che conduce a un dolore bruciante, a una colpa non redimibile, a un amore assoluto e struggente.'