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La provincia di Alessandria fa resistenza per la Resistenza 30/07/2010
La Giunta provinciale di Alessandria appreso – a mezzo stampa – che è stata presentata in Consiglio Regionale una proposta di legge per cancellare la parola “Resistenza” dal comitato presieduto dal vicepresidente Placido, esprime, il 29 luglio 2010 a Roberto Placido e a tutti i componenti del comitato i sensi della propria solidarietà e gratitudine per il lavoro svolto in questi anni.
Ricorda che il Comitato, istituito nel 1976, ha svolto moltissime attività per la difesa della Costituzione e per fornire ai giovani un’esauriente e corretta informazione su ciò che è stata la Lotta di Liberazione e sui valori fondanti della Repubblica scritti nella Carta costituzionale.
In particolare, va ricordato il Concorso di storia contemporanea per le scuole superiori, che ha consentito a oltre 10.000 studenti della scuole piemontesi (dal 1981 ad oggi) di partecipare a viaggi di studio nei campi di concentramento, a Cefalonia, alle Foibe e in molti altri luoghi della memoria.
La Giunta provinciale di Alessandria afferma che è del tutto inaccettabile la descrizione della Resistenza, citando i firmatari, come lotta tra “rossi e neri”.
Fondamentale, accanto al contributo dei comunisti e dei socialisti è stato, nella Resistenza, il ruolo dei cattolici, del partito d’azione, degli autonomi di Mauri e di tanti giovani militari e civili.
Nelle nostre terre, nelle nostre campagne, infine, non va dimenticato il prezioso contributo delle popolazioni civili.
E vivissima è stata, nella Resistenza, l’ispirazione anti-totalitaria degli anti-fascisti e dei partigiani che combatterono contro il nazismo e il fascismo, due regimi chiaramente totalitari e tirannici.
Chiamare “pacificazione” la cancellazione della memoria storica, delle colpe e delle responsabilità dei combattenti della RSI, di Mussolini e del suo governo, è operazione già tentata più volte, anche nella provincia di Alessandria, ma che non riuscirà a vincere perché la forte coscienza democratica delle nostre comunità nasce dalla conoscenza dei fatti che la Storia ha offerto.
La Giunta provinciale di Alessandria ritiene che obiettivo dei consiglieri regionali firmatari della proposta, sia la parola “Resistenza” nel suo complesso e non solo il nome del comitato.
Se la proposta venisse approvata sarebbe il precedente per cancellare la parola Resistenza da ogni luogo pubblico, come dimostra anche la recente vicenda della Comunità montana dell’Eporediese che ha cancellato la parola “Resistenza” dal proprio statuto.
Contro questo disegno la Giunta provinciale di Alessandria esprime il proprio fermo impegno a difendere i valori della Resistenza che, come ha ricordato il Presidente della Repubblica, è stata la culla della Costituzione.
La difesa della Costituzione, la lotta contro ogni tentativo populista e fascista, sono un impegno fondante di Alessandria, Provincia medaglia d’oro per la Resistenza.