|
Dengue
La dengue è causata da un virus di cui si
conoscono 4 diversi sierotipi. La zanzara, l’Aedes Aegypti, che inocula il
virus alla sua vittima, punge nelle ore diurne specie in quelle che seguono
l’alba e nelle ore che precedono il tramonto. Non c’è trasmissione da uomo ad
uomo. La malattia si manifesta in due forme cliniche principali.
La più comune esordisce con febbre alta
improvvisa, seguita da cefalea frontale,dolori articolari e muscolari (viene
chiamata per questo febbre spaccaossa). Il periodo di incubazione è di 3-14
giorni, solitamente 4-7). Molti pazienti hanno nausea, vomito e un esantema
cutaneo.
Questo esantema compare dopo 3-5 giorni
dall’inizio della sintomatologia e può estendersi all’addome, al dorso, le
braccia, le gambe e la faccia.
La maggior parte dei pazienti dopo pochi
giorni dall’inizio della sintomatologia viene ricoverata in ospedale. La forma
emorragica è molto più grave in quanto si verificano manifestazione emorragiche
a causa della riduzione del numero di piastrine e per un’aumentata permeabilità
del sangue.
A livello mondiale l’OMS stima che nel
mondo vi siano dai 50 ai 100 milioni di casi di dengue all’anno di cui
200.000-500.000 si presentino nella forma emorragica.
Una ragione alla base del fatto che la
malattia si estenda a livello mondiale è il fatto che, strano a dirsi, non
esiste attualmente alcuna cura, né vaccino contro la malattia. Per i viaggiatori
internazionali, l’unica misura efficace è l’uso di insetto-repellenti e
l’adozione di vestiario atto a prevenire punture di zanzare.
Fonte: Walter Pasini Direttore Centro OMS Medicina del turismo in occasione
del comunicato stampa dell'ottobre 2006 in occasione della dengue a Cuba
|