|
Favismo
Il favismo non è una semplice allergia, ma una vera e propria
malattia che, nei casi non curati in tempo può portare al
decesso.
Questa malattia, scatenata dall’ingestione di fave o altri
alimenti simili da parte di soggetti geneticamente predisposti,
può causare gravi crisi emolitiche, tali appunto da far
rischiare la vita al malato.
Attualmente (2011) è possibile scoprire se si è affetti da
favismo, evitando così rischi inutili per la propria
sopravvivendo.
È sufficiente una specifica analisi del sangue in quanto oramai
è noto che il favismo è causato da un difetto di un enzima dei
globuli rossi.
L’enzima “difettoso” causa, a seconda dei casi, una grave
diminuzione dei globuli rossi ed una probabile ittero.
La crisi avviene in quanto l’ingestione di fave porta come
conseguenza un aumento della deficienza dell’enzima, con
conseguenze piuttosto gravi.
Di solito le persone maggiormente colpite dalla malattia sono
gli uomini. Le donne di solito sono solo portatrici del gene
dell’enzima anomalo e al massimo possono ammalarsi in forma
lieve.
La crisi causata dall’ingestione delle fave compare dopo circa
un giorno dall’effettuazione del pasto. Tra i segnali visibili
sottolineiamo un forte ittero, mucose molto chiare mentre invece
le unghie risultano molto colorate. Il soggetto, nelle
situazioni più gravi può subire un collasso cardiocircolatorio.
In questa situazione l’unico modo per salvare una persona in
crisi da favismo è quella di ricorrere a una trasfusione
sanguigna.
Il favismo è presente in praticamente tutti gli Stati che si
affacciano sul Mediterraneo. Per quanto riguarda l’Italia la
regione più colpita è la Sardegna.
|