|
|
INSETTI FASTIDIOSI
Sarà affascinante la vita sociale che li riguarda, interessante il comportamento,
notevole la struttura corporea, ma quando siamo oggetto della loro attenzione non possiamo certo essergliene grati. Il contatto
con l'uomo può provocare più che semplice fastidio. Sto parlando degli insetti
che riteniamo (a ragione) spiacevoli per l'uomo, come zanzare che ci
tormentano la sera, o di giorno mosche e vespe, e che dire delle zecche solo il pensiero di una loro puntura ci riempie di terrore.
Fanno parte della natura
e l'esistenza di questi animali è sicuramente utile, ma se iniziano a tormentarci, soprattutto nei periodi estivi, quando con il caldo le finestre
vengono aperte, e sembra che non ci sia zanzariera o deterrenti abbastanza efficaci per tenerli lontani, il malessere che ci procurano annebbia la ragione,
facendoci dubitare sull'utilità in che hanno in natura questi insetti.
Cerchiamo allora di sapere come agiscono, cosa occorre per allontanarli, e come
intervenire in caso di contatto con loro.
ZANZARA
Nella zanzara comune è la femmina a pungere che per trovarci usa: la vista,
l'olfatto, e dei recettori che ha sulle antenne con i quali individua il
calore che emettiamo. Di nuova importazione c'è anche la ZANZARA (Tigre), più
aggressiva della comune, vola bassa, e colpisce soprattutto caviglie e gambe, producendo irritazioni vaste ed estremamente pruriginose.
ZECCHE
Si trovano comunemente in campagna, o nel pelo di animali, soprattutto cani.
MOSCHE
Di diversi tipi la più comune è quella detta domestica, attirata da odori di
varia natura si posa su tutto anche su materiale in decomposizione, quindi portatrice di microrganismi può contaminare i cibi su cui si posa. Alla stessa
famiglia appartengono anche i TAFANI, mosche di corporatura allungata e robusta, si trovano in campagna attaccate perlopiù al bestiame ma possono
colpire anche l'uomo.
VESPE E API
Appartenenti alla stessa famiglia colpiscono pungendo, ma si differenziano per
aggressività, quando l'APE punge lo fa una sola volta, perdendo il pungiglione che rimane attaccato alla nostra cute, la VESPA può colpire
ripetutamente senza subire conseguenze.
PER TENERLI LONTANO
Ricordarsi che amano i profumi dolci, prediligono zone umide, odiano i vestiti
chiari. ed odori particolari. Usare quindi prodotti repellenti per insetti, evitare profumi e cosmetici con aromi dolci, evitare se possibile zone
eccessivamente umide, indossare vestiti chiari ,controllare in casa,crepe, angoli, usando insetticidi, non fare movimenti bruschi in presenza di vespe,
api, o tafani, quando ci si trova a pranzo in luoghi aperti chiudere dopo ogni uso le bevande, ricorrere sia all'aperto che in casa ad oli o incensi con
odori repellenti per gli insetti come: geranio, citronella, basilico, lavanda,
menta.
INTERVENTI
Applicare per puntura di ZANZARA una pomata steroidea o in alternativa soluzioni
con base di ammoniaca, se si manifestano dermatiti estese consultare il medico. Per prevenire punture di ZECCHE esaminare il pelo degli animali domestici, o
dopo una passeggiata in campagna controllare le parti del corpo ricoperte di
peli. Per rimuoverle si può procedere versandovi sopra dell'olio di vasellina,
o alcool, asportarle cercando di non schiacciarle ( per evitare di liberare le
uova), con una pinzetta, poi lavare bene la parte, se si avvertono sintomi come
febbre, debolezza, o irritamenti cutanei, consultare il medico. Per cercare di tenere lontane le MOSCHE ricordarsi di mantenere
sopratutto in cucina il massimo dell'igiene, riponendo o coprendo sempre il
cibo. Per allontanare i TAFANI se ci troviamo in campagna o vicino bestiame,
basterà servirsi di repellenti cutanei reperibili in commercio. In caso di puntura di APE, bisogna estrarre l'aculeo facendolo letteralmente
"saltare" con uno spillo, mai ricorrere a pinze o dita si rischierebbe
di premere la sacca di veleno, iniettandoci cosi il contenuto. Applicare quindi anche in caso
di puntura di VESPA una pomata cortisonica e antibiotica, in mancanza della
quale si può ricorrere ad aceto ed acqua, o cipolla cruda, comunque in caso di
shock anafilattico il ricovero deve essere immediato.
|