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OSTEOPOROSI
Cos’è questa malattia ed alcune regole per prevenirla
L'osteoporosi è una patologia la cui diffusione è in costante aumento in
tutto il mondo occidentale e che registra la media di una persona su
otto a rischio, sia per predisposizione genetica che a causa di
scorrette abitudini di vita.
Si tratta di una malattia caratterizzata da una bassa densità delle ossa
e da modificazioni della microarchitettura ossea. Con l’aumento della
porosità e fragilità delle ossa il rischio di fratture da trauma minore
aumenta di pari passo. Il deterioramento del tessuto osseo procede
“silenziosamente” e progressivamente. Speso non vi sono sintomi fino
alla prima frattura.
L’osteoporosi colpisce una donna su tre e un uomo su cinque durante il
corso della loro vita. Generalmente questa malattia si sviluppa dopo i
50 anni e con l’aumentare della aspettativa di vita il problema tende ad
ingigantirsi. Questo è il motivo per il quale è indispensabile destinare
importanti risorse scientifiche alla diagnostica ed alla ricerca del
trattamento delle persone affette da osteoporosi.
Peraltro, è dalla prevenzione di questa malattia che ci attendiamo i
risultati più importanti. La prevenzione dell’osteoporosi inizia con la
massima acquisizione di massa ossea durante la crescita, il cosiddetto
picco di massa ossea. Ed anche se la genetica gioca un ruolo
fondamentale, molti fattori non genetici, in particolare quelli
nutrizionali, l’attività fisica e l’esposizione solare, possono
influenzare sostanzialmente lo sviluppo dello scheletro durante
l’infanzia e l’adolescenza. Ma il nostro patrimonio scheletrico va poi
mantenuto nell’età adulta ed in quella avanzata e lo stile di vita è
l’arma più importante da mettere in campo da parte del singolo
Le evidenze da studi sullo sviluppo dello scheletro e sul mantenimento
di un buon fitness osseo permettono di formulare le seguenti
raccomandazioni:
• Assumere un adeguato introito di calcio seguendo le linee guida del
proprio Paese;
• Evitare la malnutrizione ed una nutrizione ipoproteica;
• Mantenere un adeguato livello di vitamina D attraverso l’esposizione
solare e/o la supplementazione solare;
• Aumentare il livello generale di attività fisica;
• Evitare il fumo;
• Educare i ragazzi sul rischio dell’elevato consumo di bevande
alcoliche e gassate.
In Italia sono oltre quattro milioni le persone colpite dall’osteoporosi
(dati di metà 2005). Le più recenti stime parlano di 3.034.000 donne e
di 1.008.500 uomini che attualmente devono fare i conti con questa
patologia. Anche per le sue dimensioni, la Lombardia è la regione che
conta – in termini assoluti – il maggior numero di persone colpite dall’
“epidemia silenziosa”, con 670mila unità. Ma anche la Campania (427mila)
ed il Lazio (400mila) raggiungono cifre ragguardevoli. In linea
generale, si può dire che in base al rapporto tra popolazione presente e
persone colpite dall’osteoporosi, in ogni regione italiana la malattia
colpisce circa una percentuale di persone oscillante fra il tre ed il
cinque per cento. La Toscana conta circa 270mila persone affette da
osteoporosi. Oltre 200mila di queste sono donne. La provincia di Firenze
è quella più interessata dal problema, con circa 80mila pazienti, ma
rilevanti sono anche i dati delle province di Lucca e Pisa, che contano
ciascuna circa 30mila persone affette da osteoporosi.
Per sapere esattamente se siamo a rischio osteoporosi, è sufficiente
dedicare un minuto a rispondere ad un semplice questionario: dieci
domande in grado di controllare e fornire un quadro esatto dello stato
di salute delle ossa.
Per queste notizie si
ringrazia l'ufficio stampa Studio Headline
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