Per l’Organizzazione Mondiale dell Sanità (OMS) stiamo parlando
di una vera e propria piaga per tutto il Pianeta: si tratta del
tabagismo. Dai dati dell’Organizzazione, infatti, si tratta di
una patologia è la maggiore causa di morti evitabili.
L’uso del tabacco approda nel Vecchio Continente dopo la
scoperta dell’America, risultando un vero e proprio affare per
gli importatori di questa pianta.
Si tratta di una abitudine, il fumare le foglie di questa
pianta, che crea problemi sia al sistema muco – ciliare, inoltre
l’utilizzo prolungato intacca anche le cellule a livello
bronchiali e polmonari, e successivamente contribuendo in
maniera concreata ad esporre la persona a correre un rischio
tumorale.
E questo riguarda semplicemente il punto di vista delle vie
respiratorie, senza per ora voler parlare dell’ostruzione delle
vene e dell’invecchiamento della pelle causate dalla nicotina
delle sigarette.
Non si devono però demonizzare esclusivamente le sigarette
perché anche i sigari e le pipe, con i quali si fuma tabacco
meno trattato in maniera chimica, possono causare altre
malattie.
Ad esempio l’uso eccessivo del sigaro può causare la displasia
labiale.
Chi fa uso di tabacco è sottoposto a due dipendenze differenti:
quella fisica e quella psicologica.
La difficoltà nello smettere è proprio qui perché, se le crisi
di astinenza da tabacco potrebbero venire attenuate da dei
succedanei, quella psicologica è molto più dura da far passare.
Per superare la crisi psicologica bisogna trovare delle azioni
che contribuiscano a cambiare delle abitudini e dei gesti che
oramai sono quotidiani, subendo uno stress che la nostra mente
mal digerisce.
Qui, per incentivare a smettere da questo vizio possiamo citare
come, a dispetto di anni di “schiavitù” da tabacco, i primi
benifici evidenti appaiono dopo poco tempo.
Addirittura, dopo 10 anni senza avvicinarsi al tabacco,
l’organismo di una persona è completamente “pulito” senza rischi
di complicazioni.
Sfatiamo qui un altro mito: il fumare non corrisponde ad una
dieta. Chi fa uso del tabacco ha in media circa 5 kg da un non
fumatore, ma non sono questi pochi chilogrammi di differenza a
poter pareggiare i grandi rischi di malattia che corre un
fumatore.
Nel XXI secolo, proprio per i grandi danni alla salute che il
tabagismo può causare, molti Stati cercano di limitare la
vendita dei prodotti contenenti il tabacco, senza però proibirne
l’utilizzo.