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Osservatorio Astronomico di Brera

Via Brera, 28 - 20121 Milano

tel. 02/72320301 fax 02/72001600

Cenni Storici

Nell’anno 1760, Giuseppe Bovio e Domenico Gerra, due padri gesuiti insegnanti presso il collegio di Brera, osservarono con un piccolo cannocchiale il passaggio di una cometa. Poco tempo dopo il rettore del collegio, padre Pallavicini, e il gesuita Ruggiero Boscovich, brillante astronomo ed architetto si fecero coinvolgere nell’avventura astronomica milanese.

Il Boscovich, in quanto architetto, progettò la ristrutturazione dello storico Palazzo di Brera con la particolarità di adibire ad osservatorio l’ala sud-est dello storico palazzo, consentendo così un uso funzionale degli strumenti astronomici.

I lavori iniziarono e terminarono in due anni ( 1764 – 1765).

Nel 1770, padre Boscovich è nominato direttore del Nuovo Osservatorio Astronomico ed è da questa data che si può considerare la nascita dell’Osservatorio Astronomico di Brera.

Varie furono le traversie che colpirono l’Osservatorio che, da una gestione gesuita perciò sotto il papato passò ad una gestione statale (1946), conservando comunque la prerogativa di un centro di alta ricerca scientifica.

Come già detto, si può considerare Rudjer Josif Boskovic’ (o come si firmava Ruggiero Giuseppe Boscovich) il fondatore dell’Osservatorio Astronomico di Brera.

Nacque a Ragusa, oggi Dubrovnik in Dalmazia, nel 1711 da un facoltoso mercante serbo e da Pavina Betere proveniente da una antica famiglia italiana. Il piccolo Rudjer fu mandato a studiare dai Gesuiti e dal 1728 fu ospite in Italia del Collugium Romanum dove si distinse nello studio della filosofia, della fisica e della matematica, materia quest’ultima in cui eccelleva e in cui venne nominato professore prima della fine degli studi.

Negli anni che seguirono fino al 1744, anno in cui prende gli ordini di gesuita, portò a termine su incarico del governo pontificio studi sulla stabilità della Cupola di San Pietro e della regolarizzazione del corso del Tevere. Fu anche autore del trattato fondamentale: Teoria philosophiae naturalis redacta ad unicam legem virus in natura existentium che affronta problemi quali la localizzazione e la natura della mente, l’esistenza di Dio e i suoi possibili attributi. Nel trattato vi scopriamo inoltre la combinazione di antiche concezioni atomistiche .

Dopo il 1762 si aprì il fruttuoso periodo milanese. Il Boscovich fu chiamato a Brera dove però entrò in conflitto con padre La Grange, conflitto che lo porta al suo allontanamento dalla direzione dell’Osservatorio.

Si trasferì a Parigi dove su invito del governo francese accettò la direzione dei servizi ottici della marina.

Si ammalò durante un viaggio in Italia e morì a Milano nel 1787.