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REGISTI
Chi è, talvolta coadiuvato da altri soggetti, che
realizza un film da una leggenda, un racconto, un romanzo, un fatto
reale, un'idea?
Si tratta di una persona dalle capacità di sintesi,
di immaginazione, di sensibilità molto alte, in certi casi eccezionali
che risponde al nome di "regista".
Non è un caso che esista un "regista" anche nelle
squadre di giochi come calcio, pallanuoto, basket e così via. Un
individuo che sul "campo" interpreti la partita e disponga uomini, mezzi
e strategie è senza altro uno che dirige (il termine regia deriva da
questa parola) in pratica e per ottenere risultati una squadra,
qualunque essa sia.
Gli spettacoli necessitano di un regista, più lo
spettacolo è complesso più le capacità del regista (se c'è) si fanno
sentire nell'ottenimento del risultato finale.
Se parliamo di una sagra paesana la presenza di un
regista, magari chiamato all'occasione organizzatore o responsabile, non
avremo la percezione della sua presenza ma le date e gli orari
dell'evento, la disposizione dei banchi di vendita, la collaborazione
con le forze di sicurezza, i vigili del fuoco, il sistema sanitario e di
pronto soccorso e soprattutto disposizione, luci, amplificazione e
scaletta degli ospiti e degli artisti sul palco faranno, a secondo delle
sue capacità, la sostanziale differenza sulla riuscita dell'evento.
Ci vuole poco a capire di quanto si sale in cultura e
sentimento quando lo spettacolo cresce, magari per un importante evento
rock, ancor di più se parliamo di regia teatrale, sicuramente l'apoteosi
del dirigere ove la responsabilità del binomio visivo e auditivo fra
attore e spettatore cade sulle spalle, con la responsabilità della
catastrofe o del trionfo dell'opera presentata, del nostro eroe: il
regista,
Nei film che, per alcuni irriducibili critici, che
speriamo non demordano e siano sempre presenti, non raggiungono il
valore letterario, artistico e psicologico del teatro, c'è comunque una
fatica e un impegno ancora maggiore che il regista deve profondere.
Creare una sceneggiatura da un'opera scritta, filmata
(si parla qui non solo di remake e di seguiti ma anche di acquisizione
di idee ambientazioni e stile famosi gli omaggi di grandi registi ad
altri grandi registi) non è facile e non è un caso che talvolta chi è
regista è anche sceneggiatore.
Al regista, una volta coniugata la narrazione del
film con la sceneggiatura e aver onorato l'impegno e il progetto
finalizzato al business di un deus ex machina sempre escluso da discorsi
culturali ma indispensabile nella pratica che è il produttore (non ha
caso dei registi per alcune opere di primaria importanza culturale o
sociale sono essi stessi produttori) non resta che lavorare sugli
attori, l'ambiente di ripresa, le inquadrature, le sequenze, sorvegliare
riprese e montaggi.
Un mestiere difficile ed affascinante che produce
oggi dei Tornatore, dei Buñuel, ieri dei
Fellini e dei
Kubrick, l'altro
ieri dei Ejzenštejn e degli Sternberg.
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