AMBIENTE E NATURA: AL CENTRO DEL NOSTRO PROGETTO rubrica di CORRERENELVERDEONLINE

  Ambiente e Natura Cosa sono l'ambiente e la natura? Protocollo di Kyoto Enti ambientali Associazioni naturalistiche CFS (Corpo Forestale dello Stato) ERSAF (Ente Regionale per i Servizi dell'Agricoltura e Foreste) CAI (Club Alpino Italiano) FAI (Fondo Ambiente Italiano) Greenpeace Legambiente WWF Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli)

AMBIENTE PARCHI ASSOCIAZIONI BOTANICA VIAGGI

Correrenelverdeonline

Natura

Castelporziano

Via Francigena

Pescasseroli

Saline italiane

Gran Sasso

Valle di Cornia

Valle d'Agri

Cogne

Valle Siciliana

Viterbo

Zone Umide Italiane

Venezia

Venezia: Le foto

 

Ambiente

Celle a combustibile

Protezione dai campi elettromagnetici

Energia eolica

Energia solare

Batteria al piombo: riciclo

Meteomont

Radon: pericoli all'esposizione

Smog Fotochimico

 

Archivio

Codice Forestale Camaldolese

Codice forestale camaldolese II

Elisa Cerrato: "Due giorni al Nivolet"

Intervista a Giovanni Alemanno

Intervista a Giorgio De Matteis

Intervista a Cesare Patrone

Intervista da Francesco Scarpelli

Mantova ed i suoi laghi

Gran Paradiso

Storia delle celle a combustibile

Storia dei rapporti tra Tevere e Roma

 

Leggi e normative

Legge 21 novembre 2000, n. 353

Legge 9 dicembre 1998, n. 426

Protezione dalle esposizioni a campi elettrici

DL n° 230/1995 modificato

D.P.R. 13 marzo 1976, n. 448

 

 


 

 

 

Ambiente e Natura: per vivere meglio con più consapevolezza

Valle d’Aosta in camper

Cogne

Correva il maggio del 1981 e correvamo anche noi che del rispetto e della difesa dell’ambiente, in quegli anni ne avevamo fatto la nostra principale battaglia. Correvamo allora in edicola ad acquistare il primo numero di Airone, la rivista di natura e geografia, dalle splendide immagini, che per prima dava risalto alle associazioni ambientaliste italiane e, mirava, con il contributo di esperti quali Antonio Cederna, Luigi Boitani, Fulco Pratesi e Dànilo Mainardi,  ad arricchire le conoscenze naturalistiche dei lettori. Per la prima volta su di una rivista a tiratura nazionale si affrontavano i problemi legati allo smaltimento dei rifiuti, all’abusivismo edilizio, alla caccia, all’inquinamento, alla creazione di nuovi parchi e riserve e via dicendo. A quel primo numero del mensile era acclusa una guida del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Fu proprio questo libricino a dare il tam-tam ed a far sì che l’estate stessa senza nessun accordo noi amanti della natura e del "correre nel verde" ci ritrovammo a Cogne in Valle d’Aosta e precisamente nei campeggi di Valnontey con le stesse tende che pochi giorni prima avevamo smontato dalle coste calabre, mete di riferimento per noi ragazzi dei fine anni ’70. E’ stato proprio nel riprendere in mano quella guida che mi è tornata la voglia di ripercorrere gli stessi itinerari di allora. In genere quando si torna dopo tanti anni in uno stesso luogo c’è sempre un po’ di amarezza e si è subito tentati di vivere di ricordi, insieme ai compagni di viaggio. Questo, però, nel caso della Val di Cogne è dovuto più alla nostalgia per gli anni della gioventù che per l’aver riscontrato un radicale cambiamento nel paesaggio e nella gente. A Cogne, infatti, anche se alberghi e case si sono moltiplicati da allora, conseguenza logica del benessere portato dall’istituzione del Parco, si è cercato di costruire con una certa armonia e rispetto per l’ambiente. C’è da dire, poi, che qui vengono in vacanza persone veramente amanti della montagna, uomini e donne disposti a fare levatacce ed a camminare per ore pur di ascoltare i fischi delle marmotte, fissare l’imponenza di uno stambecco o ammirare le rapide corse di giovani stambecchi su e giù per vallate e ghiaioni.

Viaggiando in Camper per circa un mese  ho potuto costatare che la Regione Valle d’Aosta si è dotata di diverse aree attrezzate alla sosta nelle località maggiormente frequentate e che in ogni caso è possibile fermarsi tranquillamente in prossimità di impianti sportivi o piazze utilizzate per il mercatino settimanale  dei vari paesini.

In particolare a Cogne è possibile sostare nell’area attrezzata a ridosso della pista da pattinaggio, cinque minuti dal centro del paese, lungo il fiume. Da qui partono due semplici itinerari effettuabili tranquillamente anche dai bambini che portano a Lillaz ed alle relative cascate (45 min.) ed alle vecchie miniere di ferro, dove si può visitare un piacevole museo che racconta la vita, le attrezzature e  le difficoltà del duro lavoro dei minatori negli anni a cavallo dell’ultima guerra. Un altro importante itinerario parte dal prato di Sant’orso dove ogni inverno si tiene la Marcialonga sugli sci da fondo. Da qui prendendo la strada sterrata, a destra dei giochi pubblici si arriva attraverso un sentiero ben curato a Valnontey  (45 min adatto anche ai bambini) dove   da dove partono l’escursioni più emozionanti verso il Gran Paradiso.

Per concludere la giornata una visita al giardino alpino di Paradisia, uno spuntino presso qualche locanda puro stile montano e per chi è stanco ritorno in pullman a Cogne.

Per Informazioni:

Azienda di Promozione Turistica Cogne GranParadiso:

Piazza E. Chanoux, 36 - 11012 Cogne (AO) - tel. 0165/74040 - fax 0165/749125

 

  Appunti itineranti di Mauro Navarra