AMBIENTE E NATURA: AL CENTRO DEL NOSTRO PROGETTO rubrica di CORRERENELVERDEONLINE

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Elisa Cerrato: "Due giorni al Nivolet"

Intervista a Giovanni Alemanno

Intervista a Giorgio De Matteis

Intervista a Cesare Patrone

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Mantova ed i suoi laghi

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Storia delle celle a combustibile

Storia dei rapporti tra Tevere e Roma

 

Leggi e normative

Legge 21 novembre 2000, n. 353

Legge 9 dicembre 1998, n. 426

Protezione dalle esposizioni a campi elettrici

DL n° 230/1995 modificato

D.P.R. 13 marzo 1976, n. 448

 

 


 

 

 

Ambiente e Natura: per vivere meglio con più consapevolezza

PARCO DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA

Distretto della Valle Siciliana

Valle Siciliana

Tra le varie zone in cui si suddivide il parco del Gran Sasso e Monti della Laga, una delle più caratteristiche e più antiche è la Valle Siciliana. Questa zona è ricca di avvenimenti di importante significato storico. Il territorio fu feudo della potente famiglia dei Mendoza, nobili di Spagna, che ricevettero in premio la valle da Carlo V nell'opera di organizzazione del Regno di Napoli.

Il Distretto del parco è protetto dalle poderose e dolomitiche pareti del Corno Grande e dei monti Prena e Camicia. All’interno il territorio si suddivide tra i comuni di Castelli, famosa nel mondo per l’arte ceramica, Isola del Gran Sasso che ha nel suo territorio l’importante Santuario di San Gabriele, Tossicia, che era la capitale dei possedimenti dei Mendoza, infine Arsita, nota per una brillante attività agrituristica.

I grandi boschi di faggio creano una vegetazione compatta lungo le pendici montane, in modo tale da rendere il territorio molto indicato per attività escursionistiche a piedi e a cavallo. Molti sono infatti i sentieri che attraversano i paesi e le valli.

La presenza del casello autostradale di Colledara fa di questo Distretto uno dei pochi godibili anche da un turismo giornaliero.

Le strutture del Parco presenti nella zona sono il Polo del Patrimonio Culturale a Isola e il Centro per le Acque a San Pietro.

Tra gli interventi posti a migliorare la fruibilità del territorio ricordiamo: i sentieri ed itinerari equituristici nel Comune di Arsita, gli arredi urbani nelle frazioni del Comune di Isola del Gran Sasso, i sentieri escursionistici e il Centro Visite nel Comune di Tossicia, il restauro dell’altare ligneo di S. Leonardo, l’arredo urbano del centro storico di Castelli.

Nel parlare del territorio non possiamo non citare il comune di Castelli: questi è posto ai piedi del Monte Camicia, il paese è un borgo circondato da un scenario agricolo e da calanchi argillosi.

E’ proprio la presenza dell’argilla, insieme a quella dell’acqua e della legna che portò verso l’anno mille una confraternita di monaci benedettini ad iniziare la fabbricazione della ceramica.

Questi monaci in seguito indirizzarono gli abitanti del paese ad utilizzare l’argilla per realizzare oggetti di ceramica.

Da allora il paese è vissuto di ceramica, fino ad arrivare al ‘600 e al ‘700, quando grandi maestri hanno fatto di questo articolo un’arte veramente raffinata, apprezzata anche nelle corti dei re.

Alla scuola delle famiglie dei Grue, dei Gentile e dei Cappelletti si devono oggetti di singolare bellezza. Ancora oggi lungo il territorio di Castelli ci sono numerosissime botteghe dove si producono e si vendono tanti oggetti di ceramica.

Tra le bellezze artistiche del paese,  è piacevole visitare la chiesa di San Giovanni Battista che conserva una pala d’altare in ceramica realizzata nel 1647 da Federico Grue.

Subito sopra il paese troviamo l’ex Convento dei Minori Osservanti, che oggi è sede del

 Museo della Ceramica, in cui possiamo ammirare alcuni interessanti oggetti della scuola delle famiglie Grue, Gentile e Cappelletti.

Non si sa molto sulla data di costruzione di questo convento, l’unica notizia certa è che fu soppresso  nel 1866 e diventò poi proprietà del comune. All’interno è presente nel chiostro un bel ciclo di affreschi di cui però non conosciamo l’autore.

A circa un chilometro da Castelli, si può ammirare la chiesetta di San Donato.

Questa chiesa fu eretta al posto di una cappella agreste edificata verso la fine del XV secolo. La cappella originale venne adornata sul soffitto con mattoni maiolicati.

I mattoni originali sono oggi conservati nel Museo delle Ceramiche.

La chiesa che possiamo ammirare oggi è stata ricostruita nei primi anni del 1600 ed è anch’essa decorata con mattoni maiolicati sul soffitto, dipinti secondo lo stile dell’epoca.

F.A.B.