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REPUBBLICA DI SAN MARINO
Leggenda vuole
che la Repubblica onori Marino, incisore di pietre giunto dalla Dalmazia
e ritiratosi sul Monte Titano per fondare una comunità di cristiani. Qui
Marino, ordinato diacono dal vescovo di Rimini, dedica la sua esistenza
alla preghiera.
Di certo, dopo
la fondazione della colonia di Ariminum (Rimini), i Romani inglobano il
territorio di San Marino nella regio VIII Aemilia.
Risale al 1243
la prima testimonianza contenente indicazioni circa l’ordinamento comunale
di San Marino. L’ordinamento assegna il potere legislativo ad un assemblea
dei capifamiglia (Arengo), retta da due Consules,
che regola la vita del Comune nei suoi aspetti istituzionali, lavorativi
e di vita quotidiana. Questa libertà viene però continuamente minacciata
dai vescovi di Rimini, Montefeltro e Ravenna, desiderosi di controllare
il territorio.
Nel 1462, avuto
già l’appoggio dei duchi di Urbino, viene siglato a Fossombrone un trattato
secondo il quale il territorio di San Marino si estendeva sino ai castelli
di Serravalle e Montegiardino ed al territorio di Faetano.
Nel 1603, per
garantire l’indipendenza che nei secoli aveva protetto San Marino, la Repubblica
stipula con Papa Clemente VIII un trattato di protezione. La ferma volontà
di indipendenza spinge i sammarinesi a ribellarsi contro le truppe del Cardinale
Giulio Alberoni: il 5 febbraio del 1740 la Repubblica riconquista la sua
indipendenza, grazie all’intervento di Enrico Enriquez, delegato pontificio
inviato dalla Santa Sede.
Con la conquisa
dell’Italia settentrionale da parte delle truppe francesi, San Marino riesce
a conservare la sua autonomia, mantenendo l’alleanza con lo Stato Pontificio
e creando nuovi legami con Napoleone. L’indipendenza viene mantenuta anche
dopo il Congresso di Vienna del 1815.
Grazie all’intervento
di Napoleone III, San Marino riesce a sfuggire al tentativo d’occupazione
armata da parte dell’Austria e dello Stato Pontificio; la piccola Repubblica
era infatti colpevole di aver dato asilo a Garibaldi ed ai suoi uomini.
Il 22 marzo del
1862, il Regno d’Italia e la Repubblica di San Marino stipulano un trattato
che, nell’affermare l’indipendenza della Repubblica sanmarinese, regolamenta
i rapporti tra i due Stati.
Durante la seconda
guerra mondiale, la Repubblica resta neutrale nello scontro ed accoglie
numerosi rifugiati.
San Marino è
divisa in nove amministrazioni, dette Castelli; questi sono a loro volta
suddivisi in 43 curazie. Al vertice dello Stato di San Marino si trova la
Reggenza, composta da due Capitani Reggenti eletti dal Consiglio Grande
e Generale. Il Congresso di Stato di San Marino detiene il potere politico,
esecutivo ed amministrativo. Il territorio è suddiviso nei Castelli Città
di San Marino, Borgo Maggiore, Serravalle, Domagnano, Fiorentino, Acquaviva,
Faetano, Montegiardino e Chiesanuova.
I quattro corpi
militari (Gendarmeria, Guardia di Rocca, Compagnia Uniformata delle Milizie,
Guardia del Consiglio Grande e Generale) costituiscono un esercito di pace.
Come arrivare:
in aereo - Aeroporto Internazionale "Federico Fellini"; in auto – A 14,
SS 72.
Ambiente e territorio:
la Repubblica di San Marino si estende su poco più di 61 chilometri quadrati;
confina con Emilia-Romagna e Marche. Il monte Titano si eleva dall’Appennino
tosco-emiliano su un territorio prevalentemente collinare, attraversato
dai torrenti Ausa, Marano e San Marino. La popolazione è di circa 30.000
abitanti.
Parchi e riserve:
Parco Naturale di Montecchio, Parco Ausa di Dogana, Parco Laiala di Serravalle,
Arboreto di Ca’ Vagnetto, Pineta di Domagnano, Pineta di Montecerreto.
Da vedere:
le tre Torri (Guaita, Cesta e Torre del Montale), Basilica del Santo, Chiesa
di San Francesco, Porta di San Francesco, Palazzo Pubblico San Marino, ex
Monastero di clausura di Santa Chiara, Chiesa di San Quirino, museo delle
cere, museo dell'Emigrante, museo delle Curiosità, museo della Tortura.
Prodotti tipici:
Tessano, Sangiovese, Brugneto, Biancale, passito Oro dei Goti, Roncale,
Tilus (amaro al tartufo), Duca di Guelfo (liquore alle erbe), Grilet, miele
di sulla, formaggi casatella, campagnola e noce.
Artigianato:
ceramiche, lavorazione del ferro, metalli preziosi, lavorazione del legno,
stampe su tela.
Piatti tipici:
piadina, polenta con sugo di uccelletti, lardo e salvia, cappelletti in
brodo, pasta e ceci, cotiche di maiale con fagioli, pagnotta (dolce pasquale
con uvetta ed anice), bustrengo (dolce preparato con farina di mais),
caciatello (dolce a base di latte, uova, limone e zucchero).
Eventi:
Giornate Medioevali (luglio), San Marino Etnofestival (luglio), Festa della
Fondazione della Repubblica di San Marino (3 settembre), Festival dello
sport (settembre), Festa della Milizia (marzo), cerimonia di investitura
dei Capitani Reggenti (1 aprile, 1 ottobre).

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