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FILM
Da una definizione inglese che vuol dire
"membrana" e usata per indicare le pellicole sia cinematografiche
che fotografiche è nata una delle parole più usate nel mondo
artistico e culturale.
Il film è per antonomasia "il racconto",
trasposizione di fatti, di invenzioni, di sentimenti, di morale, di
pazzia, di visioni, di propaganda.
Film muto, a colori, in bianco e nero, sonoro, a
passo ridotto, a passo normale, 3D.
Certe volte neanche ci pensiamo alle tipologie, ai
generi, alle tecnologie.
Siamo coinvolti, spesso senza avvedercene in una
magia che viene da lontano, chissà forse dal teatro delle ombre cinese,
dalla tridimensionalità e dalle macchine di scena del palcoscenico
teatrale greco ma anche i Lumiere sono ormai lontani legati a periodi di
cui non ci sono sopravvissuti.
Possiamo entrare anche in profondità in un film, nel
suo messaggio, nei suoi protagonisti sia come persone che come
interpreti dipende dal nostro tempo, dalla nostra cultura, dalla nostra
sensibilità.
Noi vogliamo ricordare che comunque anche per la più
superficiale dinamica osservativa c'è un punto di inizio, la visione (ed
audizione) del film stesso e questa rubrica che talvolta entra i
profondità vuole comunque non rinunciare ad essere uno dei punti di
ingresso in questo mondo fantastico che è il film.
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