Cultura: ASSOCIAZIONI, BIBLIOTECHE, LUOGHI, personaggi e festività rubrica di  CORRERENELVERDEONLINE

Cultura ] Paidéia ] Presepe ] Ambra ] Obelischi Romani ] Fontane Romane ] Ghetto e Sinagoga di Roma ] Oratori al Celio di Roma ] Palazzo Pitti ] Assisi ] Monte Oliveto ] Sabbioneta ] Castel del Monte ] Grecìa Salentina ] San Martino della Battaglia ] Santuario delle Grazie ] Bedriacum ] Agenzia Patrimonio Culturale Euromediterraneo ] Mille e una notte ] Vocabolari on line ] Manuali ] Cerca ]

Festività: storie, leggende e tradizioni ] Capodanno ] Epifania ] Sant'Agata ] Carnevale ] San Giuseppe ] San Valentino ] Quaresima ] Pasqua ] Primo Aprile ] Natale di Roma ] Primo Maggio ] San Nicola ] Santi Pietro e Paolo ] San Giovanni ] Santa Rosalia ] Ferragosto ] San Petronio ] Oktoberfest ] Ognissanti ] Halloween ] Sant'Ambrogio ] San Gennaro ] Natale ]

Personaggi ] Alessandro Magno ] Dante Alighieri ] Ludovico Ariosto ] Augusto ] Averroè ] Baden Powell ] Honoré de Balzac ] Alexander Graham Bell ] Antonie Henri Becquerel ] Alberto Bertoldi ] Giovanni Boccaccio ] Jay David Bolter ] Corrado Calabrò ] Massimo Carlotto ] Catullo ] Camillo Benso Cavour ] Cesare ] Cleopatra ] Cristoforo Colombo ] Antonio Corpora ] Francesco D'Agostino ] San Francesco ] Salvator Dalì ] [ Gabriele Dannunzio ] Giorgio De Chirico ] Grazia Deledda ] Donatien Alphonse de Sade ] Walt Disney ] Umberto Eco ] Thomas Edison ] Federico II ] Filippo il macedone ] Ugo Foscolo ] Carla Fracci ] Carlo Emilio Gadda ] Galileo Galilei ] Giuseppe Garibaldi ] Antonì Gaudì ] Gèrard Genette ] David Hare ] Immanuel Kant ] Gustav Klimt ] Giacomo Leopardi ] Carlo Lorenzetti ] Guglielmo Marconi ] Herbert Marcuse ] Leopold Masoch ] Giuseppe Mazzini ] Antonio Meucci ] Domenico Modugno ] Mario Nigro ] Tazio Nuvolari ] Gianfrancesco Valsé Pantellini ] Francesco Petrarca ] Pablo Picasso ] Luigi Pirandello ] Sergio Romano ] Saffo ] Annibale Salsa ] Ferdinand de Saussure ] Harald Szeemann ] Tommaso d’Aquino ] Torquato Tasso ] Henry David Thoreau ] Tolkien ] Giovanni Verga ] Vincenzo Fato ]

Elenco dei Papi ] Storia dei Papi ] Il Papa ] Giubileo ] Celestino V ] Giulio II ] Bonifacio VIII ] Pio IX ] Leone XIII ] Pio X ] Benedetto XV ] Pio XI ] Pio XII ] Giovanni XXIII ] Paolo VI ] Giovanni Paolo I ] Giovanni Paolo II ] Benedetto XVI ]

Correrenelverdeonline

Gabriele D’Annunzio

Gabriele D’Annunzio nasce a Pescara nel 1863. Risale al 1879 la prima raccolta di poesie, Primo Vere; nel 1882 pubblica le rime “Canto novo”, dove riprende in parte l’esempio più rappresentativo della poesia di fine ‘800, Carducci, mostrando un particolare gusto per l’impressionismo sensuale e decorativo. Questa spiccata dote celebrativa ed estetizzante si ritrova anche nei primi racconti; Terra vergine (1882) e le novelle di San Pantaleone (1886), ripublicate nel 1902 con il titolo Le novelle di Pescara, riprendono solo gli aspetti appariscenti dei modelli veristi e naturalisti (in particolare Verga e Maupassant), depauperati delle necessarie ragioni sociali e dell’impersonalità tipica della prosa verista.

Nel 1881 si trasferisce a Roma; inizia la sua attività giornalistica (collabora con “Cronaca Bizantina”, “La Tribuna”, “Fanfulla”, “Capitan Fracassa”, “Il Mattino”), pubblica i romanzi Il piacere (1889) e Giovanni Episcopio, conduce vita mondana ed avventurosa tra processi e duelli, sposa la duchessa Maria Hardouin di Gallese.

Negli anni tra il 1891-93 pubblica L’Innocente, le Elegie romane (dove spiccano gli orizzonti letterari della scuola parnassiana) ed il Poema Paradisiaco.

Nel 1897 è eletto deputato per la destra. In questo periodo nasce il mito del superuomo, dell’eroe decadente, riprendendo il superuomo di Nietzsche, ma svuotandolo delle specifiche indicazioni morali e filosofiche. Inizia l’attività drammaturgia e compone La città morta (1889), La Gloria (1899), La Gioconda (1899), Francesca da Rimini (1901), La figlia di Iorio (1903), La fiaccola sotto il moggio (1905), Più che l’amore (1906), La nave (1907), Fedra (1908), Le martire de Saint Sébastien (1911) e La Pisanelle (1913). Nel teatro D’Annunzio individua un utile strumento per diffondere il concetto di superuomo, per esaltare la violenza, il mito della femminilità satanica e rovinosa e la lussuria.

Negli anni tra il 1898 e il 1909 si trasferisce a Settignano (Firenze) nella villa cinquecentesca di Gamberana (detta la “Capponcina”); risalgono a questo periodo la storia sentimentale con Eleonora Duse (interrotta nel 1904). Risalgono al periodo fiorentino la scrittura della maggior parte delle Laudi (in cinque libri, dal titolo Maia, Alcyone, Elettra, Merope e Asterope).

Nel 1910 D’Annunzio è costretto a vendere la villa di Gamberana; si rifugia in Francia nei pressi di Bordeaux e scrive, in lingua francese, diverse opere teatrali. Torna in Italia nel 1915 e partecipa alla Prima Guerra Mondiale, compiendo numerose avventure (tra cui la beffa di Buccari).

Nel 1919, al comando di un gruppo di legionari, occupa la città di Fiume. Nel 1921 si ritira a vita privata nel complesso denominato Vittoriale degli Italiani (presso Gardone Riviera, dichiarato monumento nazionale nel 1937). Qui muore nel 1938.

Il poeta-vate

In tutte le sue opere D’Annunzio ha sempre esaltato la bellezza, il culto per le forme e i valori estetici (estetismo), il gesto e la parola ornata; le esperienze artistiche ed intellettuali lo hanno portato spesso ad una pura affermazione di strumenti musicali e metrici, dove la lirica diventa esercizio letterario e celebrazione. D’Annunzio assimila le suggestioni degli autori stranieri, sprovincializzando certo la letteratura nazionale, ma operando un depauperamento dei concetti: il mito della donna rovinosa non ha la stessa risonanza che in Baudelaire, il superuomo di Nietzsche diviene amorale, il gusto per la musicalità delle parole allontana i versi dal rigore espressivo di Mallarmé.

In molte opere D’annunzio sembra incontrare i modi della lirica decadente; ma Ë un decadentismo diventato ormai posa e moda, lontano dalla letteratura e più vicino alla storia del costume. Certo alcune opere, in particolare l’Alcione , il Notturno e il Poema Paradisiaco, hanno esercitato un influsso sulla letteratura del Novecento, dagli scrittori crepuscolari agli ermetici, ma l’influsso Ë soprattutto esteriore e formale.

Più profonda Ë stata l’influenza di D’Annunzio sul costume e la società; le sue gesta e gli eccessi hanno inculcato in alcuni strati sociali il mito di una vita ardimentosa ed inimitabile.

D’annunzio ha anche collaborato con l’industria cinematografica, scrivendo soggetti e didascalie per diversi film; tra questi ricordiamo “Cabiria” (Giovanni Pastrone, 1914) e “Non è resurrezione senza morte” (Edoardo Bencivenga, 1922).

 

 

RUBRICHE

News

Arte

Aste

Film

Musei

Sport


Aggiungi questa pagina ai tuoi preferiti ... e mettila come pagina iniziale!


Siti del Network:

Correrenelverdeonline

Correre nel Verde

Corverde

Esserci

Ideale Sociale

In Mente

Italian Global Project

Cnvnews

Cnvpress

Mediawebnews

Correrenelverde.org

Correrenelverde.net

Correrenelverdeonline

Giorgio Gandini direttore responsabile - periodico telematico - reg. Tribunale di Roma N.613 del 30/12/2004

Intro

leggi o scarica gratis la nostra rivista mensile Correre nel verde

settembre728x90gif

clicca questo box e leggi le notizie di Correrenelverdeonline!