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MUSICA: cantanti, musicisti, compositori, gruppi, classifiche, agenzie, concerti, notizie

MUSICA


 

 

Musicisti, cantanti, compositori, gruppi, interviste

MODENA CITY RAMBLERS

Il complesso dei Modena City Rambelrs nasce in Italia nel 1991 quando un gruppo di amici emiliani, accomunati dalla passione per il folk irlandese ed un grosso bagaglio di esperienze nell’ambito sociale e delle lotte libertarie e politiche, decide di unirsi in un gruppo musicale. La collaborazione tra queste persone porta i primi risultati concreti tra il ’93 ed il ’94 con la pubblicazione prima del demo KOMBAT FOLK e poi dell’album RIPORTANDO TUTTO A CASA, due dischi storici che fanno notare da subito.

Il successivo lavoro giunge nel 1995, è l’anno de “La grande famiglia”, nell’opera si trovano già le prime evoluzioni  sonore, da delle note tipicamente folk, inizia ad ascoltarsi una fusione da questo genere con il rock.

Il 1997 è l’anno in cui vede la luce il disco “Terra e Libertà”. Questo lavoro risulta essere fortemente impegnato, dal punto di vista dei testi, sulle tematiche che riguardano il continente latino americano. L’anno successivo i Modena City Ramblers lasciano gli studi di incisione per esibirsi come live band. L’affetto del pubblico è grande soprattutto grazie alle loro esibizioni esplosive e coinvolgenti.

Negli ultimi anni del XX secolo, l’attività del gruppo emiliano non conosce tregua: quando non sono impegnati in tour in Italia, Europa e non di rado  anche fuori del vecchio continente, i Modena city Ramblers sono in sala di registrazione per la creazione di progetti paralleli.

In questo lasso si tempo escono i dischi “Racconti” (1998), “Fuori Campo”(1999).

Dopo ciò il gruppo conosce una battuta d’arresto causata dall’uscita di due membri storici: Rubbiani e Cottica.

In questo periodo di pausa dalla musica esce la prima biografia dei Modena City Ramblers.

Le opere successive sono il disco “La casa del vento”.

Nel 2002 arriva “Radio Rebelde”, nonostante il cambio all’interno del gruppo gli amanti del gruppo continuano a seguire con affetto il gruppo.

La fama porta i Modena City Ramblers ad impegnarsi anche in altri ambiti: nel 2003 la casa editrice del gruppo, poi in  vede  la luce un progetto solidale con la COOP per il problema dell’acqua per il terzo mondo.

Al fine di ottenere fondi in favore di questa campagna, il gruppo si impegna a  produrre il mini-cd GOCCE, i cui proventi vengono destinati alla  costruzione di una cisterna d’acqua in un villaggio in Palestina.

Il 2004 vede l’arrivo di una nuova opera musicale del gruppo: è il cd  “Viva la Vida; Muera la Muerte!”. Il successo dei Modena City Ramblers è tale che l’opera arriverà a vincere il disco d’oro.

Continua l’attività febbrile del gruppo: esce anche il primo dvd, “Clan Balienue: 1992-20044 La Grande Famiglia in Movimento”.

Nel 2005 pubblicano “Appunti Partigiani” un album comprendente tutti brani legati alla seconda guerra mondiale ed alla resistenza antifascista. Dopo questo lavoro, sul finire del 2005 le strade del cantante Stefano “Cisco” Bellotti e del gruppo si dividono. Nonostante questa defezione il gruppo continuerà nella produzione dei propri lavori.

Il 2006 è la volta di “Dopo il lungo Inverno”.

Il 2007 è il destino a mettersi sulla strada del gruppo. A causa si un incidente stradale muore il mandolinista Luca “Gabibbo” Giacometti. Per onorare la memoria del componente del gruppo, per un’unica manifestazione Cisco Bellotti torna a cantare con i Modena City Rambles.

Nel  2008 è il momento del disco internazionale “Bella Ciao”: una raccolta di inediti in collaborazione con Terry Woods in cantiere da diverso tempo. Edito in aprile 2009 ONDA LIBERA è il loro undicesimo ed ultimo, alla data del novembre 2010, album.

Tra le kermesse a cui i MCR sono ospiti fissi ricordiamo il concerto romano del primo maggio.

L’impegno nel sociale del gruppo porta i Modena City Ramblers ad ottenere onorificenze per il loro impegno politico, tra le quali ricordiamo quella proveniente da Amnesty International: la canzone Ebano ottiene il premio “Voci per la libertà”.

 

 

 

 

 

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