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Il ciclone

Origine: Italia, 1996

Produzione: Vittorio e Rita Cecchi Gori

Distribuizione: Cecchi Gori

Durata: 91’

Regia: Leonardo Pieraccioni

Sceneggiatura: Leonardo Pieraccioni, Giovanni Veronesi

Fotografia: Roberto Forza

Montaggio: Mirco Garrone

Scenografia: Francesco Frigeri

Musiche: Claudio Guidetti

 

Seconda fatica del giovane regista fiorentino, Il Ciclone è stato un grande successo nella stagione cinematografica 1995-96; il film è stato acclamato a gran voce dal pubblico (con un guadagno complessivo di 78 miliardi di vecchie lire!), ha ricevuto due David di Donatello nel 1997 (Barbara Enrichi miglior attrice non protagonista, premio David Scuola) e due Nastri d’Argento sempre nello stesso anno (miglior sceneggiatura, miglior attore protagonista).

Il film è costruito con cura, i personaggi sono ben caratterizzati così come gli ambienti; la commedia risulta piacevole, intrattiene il pubblico senza scendere mai in eccessive volgarità, ci fa ridere senza essere per forza banalmente stupido (pensiamo ai film italiani che escono puntualmente ogni anno nel periodo natalizio!). I dialoghi, costruiti a quattro mani con l’amico regista Giovanni Veronesi (ai due è andato il Nastro d’Argento), fanno leva sul vernacolo toscano; e i personaggi sembrano piuttosto maschere di una comicità nazionale che si incontrano in una campagna non ben definita.

Il ciclone è anche il film dei ringraziamenti ai maestri d’arte  di Pieraccioni; il personaggio-voce di Giorgio (il nonno di Levante) è interpretato dal grande regista Mario Monicelli, e forse non poteva essergli assegnata parte migliore (perché spesso, nel cinema, non mostrare è più importante che vedere).

Un ultimo accenno va fatto alla felice collaborazione tra Pieraccioni e Cecchi Gori (produttore dei suoi primi e migliori film).

 

Filmografia di LEONARDO PIERACCIONI:

I laureati (1995), Il ciclone (1996), Fuochi d’artificio (1997), Il pesce innamorato (1999), Il principe e il pirata (2001), Il paradiso all’improvviso (2003), Ti amo in tutte le lingue del mondo (2005).

 

 

 

 

 

 

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