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SPIDERMAN

Anno: 2002

Regia: Sam Raimi

Nazione: Stati Uniti d'America

Produzione: Columbia Tristar

Fotografia: Don Burgess

cast: Tobey Maguire, Willem Dafoe, Kirsten Dunst, Rosemary Harris, J.K. Simmons, Cliff Robertson, James Franco

 

Abbiamo imparato a conoscerlo leggendo le fantastiche storie firmate Marval, lo abbiamo guardato affrontare rocambolesche avventure in versione cartone animato, ed ora dopo tanta attesa, dopo improbabili voci e successive smentite, per la gioia degli appassionati di tutto il mondo, arriva sugli schermi il film di Spiderman, con la regia di Sam Raimi.

Promettendo già prima delle riprese, la realizzazione di un film che avrebbe incassato quasi come il Titanic, Raimi è approdato al progetto di Spiderman dopo il no di altri mostri sacri del cinema, quali James Cameron e Ang Lee.

Originario di Detroit, Raimi è cresciuto con un passione per il cinema horror, ed un amore sviscerato per quei film che negli anni’80 sono stati l’emblema del cinema sperimentale, quelli che univano alla schiacciante impronta realistica, la fantasia e la verve ironica dei cartoni animati.

Superati i primi esperimenti da pellicola ed un incontro fortunato con i fratelli Cohen, l’attenzione di Raimi si è tutta incentrata alla realizzazione del genere ispirato al fumetto. Un desiderio, un sogno che negli anni ha dovuto coltivare studiando e cercando di capire come poter realizzare il suo "film perfetto", come poter emulare almeno in parte, il successo e l’adrenalina che si scatena quando si sfogliano le pagine in bianco e nero, che raccontano tra l’odore dell’inchiostro e la porosità della carta, le storie dei super eroi.

Così dopo l’estenuante contesa per i diritti tra le due major e le fasi della lavorazione, rallentate da problemi tecnici e sciagure notevoli (a parte gli infortuni degli stuntman, problematico fu la sostituzione di un trailer, che originariamente vedeva le torri gemelle protagoniste, e che subito dopo l'11 settembre, fu eliminato dai responsabili della produzione e sostituito da nuove scene), ecco finalmente il film di Spiderman, un prodotto cinematografico da milioni di dollari, che punta tutto sugli effetti speciali, l’accattivante colonna sonora e la scelta decisiva di un cast d’eccezione.

Tobey Maguire (che abbiamo già incontrato in "Le regole della casa del sidro"), nel ruolo del protagonista, è perfetto: come il Peter Parker descritto da Marvel, dietro il volto da bravo ragazzo ingenuo e sentimentale, nasconde il carattere malinconico e rabbioso che solo i teenager possono avere, disposto a tutto pur di salvare il suo segreto e proteggere il suo amore impossibile: la dolcissima Mary Jane Watson, impersonificata dagli occhi verdi ed i capelli rossi di Kirsten Dunst.

Il ruolo del cattivo poi, è la vera ciliegina sulla torta di questa pellicola ben congeniata, fedele al fumetto fino a sfiorare la minuziosità; Willam Dafoe presta il suo volto tirato e spigoloso, alle espressioni corrucciate e malvagie del perfido Goblin, senza alcun dubbio il personaggio più riuscito dell’intero film.

Al di là delle scene d’azione, ciò che colpisce guardando Spiderman, è la reale trasposizione che Raimi è riuscito a ricreare dal fumetto, presentandoci tutti i personaggi nei loro punti forti, ma soprattutto nelle loro debolezze umane, davanti alle quali ogni logica, ogni razionalità cede la scena ai sentimenti, e alle paure adolescenziali, come quella di Peter che vive nel silenzio e nel dolore il suo folle amore per Mary Jane.

Una scelta non casuale quella del regista, che mira proprio a parlare di Spiderman avvicinando il grande pubblico alla vera identità di Peter: quella di un ragazzo come tanti, che impacciato e confuso nella quotidianità, cela le sue fragilità dietro alla maschera del super eroe che vola dalle facciate dei grattacieli appeso alla sua infallibile ragnatela.

 

 

 

 

 

 

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